Le forze alleate di Wallace e della chiesa di Sinth avevano ormai preso stabile possesso della città di Keremish. La città si trovava tuttavia in condizioni pietose. I cittadini erano in parte fuggiti, in parte rimasti chiusi in casa terrorizzati da quello che accadeva. Roseti sanguinari continuavano a crescere infestando le mura delle case, i tetti, i lati della strada, nutrendosi spesso dei corpi...
Il Necromane agitava i possenti pugni in aria colpendo le abitazioni nei dintorni, scoperchiando case, sfondando mura, sollevando in aria travi di legno, calcinacci, mattoni e tegole. L'enorme essere era un ammasso indistinto di cadaveri pressati l'uno sull'altro: le centinaia di corpi si muovevano strisciando uno sull'altro, dimenandosi come una massa informe, verminosa e putrescente.Krison volò...
Una creatura colossale si sollevò oltre le mura. Un Necromane, un agglomerato di cadaveri e terra cimiteriale di dimensioni mastodontiche. Era il segnale: gli avventurieri si teletrasportarono in città, a pochi metri dalla porta centrale occidentale. Nel bel mezzo di migliaia di soldati dell'ordine del Teschio Cremisi, che erano lì in attesa di un attacco al varco principale della cittadina. Immediatamente...
Le mura di Keremish. Centinaia di soldati di Wallace trincerati in fosse scavate a poche centinaia di metri dalla città, il terreno coperto di cadaveri, il rumore delle battaglie nei cieli che rimbombava nella piana desolata, il fumo che saliva dai punti dove si combatteva, il fragore delle armi che risuonava distante, le grida, le nuvole di frecce che si sollevavano in cielo per ricadere sui soldati,...
La cascata era un'illusione. La cascata, il ruscello, il laghetto, il bosco di arbusti verdi... tutto era un'illusione. La caverna nella quale erano entrati era completamente imbevuta del potere dell'artefatto di Hyssiris che stavano cercando. Un'illusione caleidoscopica, scatole cinesi di illusioni una dentro l'altra che generavano una realtà dentro l'altra. Nessuno di coloro che si era avvicinato...