Rudy, Joe e Greg s'incamminano nella neve alta fino a metà gamba. Il freddo è pungente, i fiocchi cadono lenti e meno intensi della notte prima. La luce grigia e monotona del mattino è fastidiosa per gli occhi, e una bruma biancastra limita la visibilità.I passi dei tre compagni sono l'unico rumore nel paesaggio desolato della via principale, suono che si smorza in pochi attimi, assorbito dal cadere...
Gli occhi rossi e il nervosismo testimoniano la difficile nottata di tutti quanti, riuniti nella stanza del capo. Il respiro affannoso di Jerry è costante monito delle sue condizioni, stabili, ma pur sempre critiche; impossibile determinare quanto potrà resistere senza aiuto medico, senza che la situazione precipiti verso l'irreparabile.- Dobbiamo andarcene da qui - sussurra Lina, seduta per terra...
Yuri è incredulo.Pur di dare una spiegazione all'impossibile, comincia a fare congetture elettrotecniche a cui probabilmente crede poco anche lui.- Dovevi tenerla spenta quella cazzo di radio - minimizza Joe, con la sua usuale leggerezza - Ti dò il cambio Madronich, fatti una dormita.I minuti di questa notte sembrano eterni, e presto Joe si spazientisce. Cammina un po', avanti e indietro nella camera....
Lina prova a prendere sonno. E' l'una passata ormai.Non si può dire lo stesso di Greg, seduto con la schiena appoggiata alla parete e lo shotgun imbracciato, gli occhi rossi per la stanchezza e la tensione.Joe e Yuri sono andati nella stanza accanto a riposare, quella di Rudy.Greg ripensa a quanto avvenuto poco prima. Sta seduto, al buio: solo la luce del cesso filtra attraverso la porta socchiusa....
- Vi giuro che non mi sono sognato nulla! - dice Greg, coi pugni serrati, cercando supporto in Rudy.- E' vero. Ho sentito anch'io quei lamenti, ma poi quando la Sterling ha aperto la porta... nulla! - conferma il veterano.L'atmosfera nella camera di Jerry è pesante. Lina non stacca un attimo gli occhi dal capo, Yuri fissa la radio con sguardo vitreo.- Bah! Per me siete tutti un po' fuori! - dichiara...
Rudy fa per partire, pronto a tirar giù con un calcio la porta, quando una mano si posa sul suo avambraccio. Rudy sente il suo cuore fermarsi, per poi riprendere veloce il suo battito sotto la scarica dell'adrenalina. D'istinto si ritrae, girandosi di scatto, puntando la pistola, imitato in men che non si dica da Greg.La signora Sterling è lì, in piedi, con lo sguardo sorpreso per la reazione smodata....
Greg si ricorda poco di quella notte, quella notte che era stata il punto più basso della sua lenta discesa all'inferno.Tutto era cominciato cinque anni prima.Greg lavorava presso una cava di rame nel Montana, era addetto agli esplosivi. Aveva anni di esperienza alle spalle, un posto sicuro, un bello stipendio. Era stimato dai colleghi, dagli amici del bar, aveva una bella casa con giardino, e due...
- Come va Yuri? - chiede Lina premurosamente.- Meglio, grazie. - risponde il russo - Tuttavia, ho lasciato nella mia stanza il PC e la radio...- Sei riuscito a ripararla? - chiede Joe - Beh, valli a prendere...Il volto di Yuri diventa improvvisamente ancora più pallido: - Non... non voglio tornare di là...- Dai, sii serio! Siamo talmente stanchi che hai fatto un sogno ad occhi aperti, ma quello...